Riferimenti scientifici

 

In natura esistono due tipologie di silicio: silicio minerale e silicio organico. Il primo è il principale elemento della crosta terrestre, subito dopo l'ossigeno, ed è composto da un atomo di silicio legato a 2 di idrogeno. Si trova in tantissimi minerali, e principalmente nella sabbia e nell' argilla.  Il secondo si differenzia per la presenza di uno o più atomi di carbonio associati all'idrogeno. Sotto questa forma rappresenta un elemento essenziale per tutta la materia vivente.  Nell'organismo si trova in grande quantità nei tessuti,  nelle ossa, nelle cartilagini, nelle pareti vascolari e in organi e ghiandole quali timo, fegato, milza, pancreas, ghiandole surrenali e cervello. L'essere umano nasce con un quantitativo di silicio organico tale da avere un ruolo fondamentale per la crescita, l'equilibrio e la difesa del suo organismo. Ma questo quantitativo diminuisce inesorabilmente con l'invecchiamento. Carlisle  ha prodotto numerosi studi sugli effetti multipli del silicio, pubblicati tra l'altro sulla prestigiosa rivista Science. È dimostrato che il silicio si trova in grandi quantità nel cervello,  diversamente ripartito nelle varie aree. Ciò lo ha portato a comprendere come sia uno dei principali componenti della materia celebrale, cosa già affermata tra l'altro da Steiner  e Rocard.

La storia di Norbert Duffaut e Loic Le Ribault

Norbert Duffaut  (1923 -1993 ), professore di  chimica organica presso l'Università di Bordeaux, trovò, verso la   fine degli anni 50, il modo di utilizzare il silicio per scopi terapeutici. Purtroppo conobbe nel 1982 Loic Le Ribault,  il quale decise di sfruttare la scoperta del professore. All'epoca soffriva di una psoriasi alle mani considerata incurabile, un giorno mescolo' con una mano la soluzione per i suoi esperimenti molto ricca di silicio organico e con stupore 3 giorni dopo vide che era completamente guarita. Cominciò a testare l'efficacia del silicio organico nel trattamento di diverse patologie in collaborazione con alcuni amici medici: con grande sorpresa constatò che i pazienti trattati ottenevano risultati a dir poco miracolosi in pochi giorni. Nel 1995 lancerà a Biganos il suo prodotto a base di silicio , riuscendo a convincere il pubblico di avere in qualche modo migliorato i composti sviluppati da Duffaut.

Trasmutazione di Silicio in Calcio (tratto da un comunicato Andromeda n. 4/1991-94 )

Ora vediamo come può il silicio combattere con efficacia una serie di patologie legate alla decalcificazione. Secondo la chimica classica ogni elemento è stabile immutabile e non può trasformarsi in un altro : quindi per reazione chimica si intende il fatto che due o più elementi possono interagire tra loro coinvolgendo solo gli elettroni dei rispettivi atomi. Eppure all'interno del nostro corpo avvengono una serie di fenomeni apparentemente inspiegabili secondo le leggi ufficiali vigenti della chimica e della fisica . Sono fenomeni che interessano direttamente i nuclei atomici degli elementi e che consistono nella trasmutazione nucleare di un elemento in un altro. Si tratta delle trasmutazioni a debole energia scoperte dall'ingegnere e biologo francese Louis Kervran nella prima metà del 1900. Vediamo come il silicio possa diventare calcio... in realtà una trasmutazione molto diffusa in natura, anche nelle piante. Ad esempio è noto che il terreno coltivato a erbetta verde necessita di molto calcio, quando ne è  impoverito compaiono le margherite,  che trasmutando il silicio in calcio, ne arricchiscono enormemente il terreno una volta sfiorite. Ecco un bell'esempio di come, con il tempo, il terreno possa ricostruirsi da solo senza bisogno di concimi chimici che, inserendosi in modo anomalo nella dinamica di questi processi naturali, finiscono per causare gravi danni piuttosto che benefici.

Il comunicato Andromeda e le informazioni sopra riportate, i risulatati dei diversi studi clinici e altri approfondimenti sul Silicio, potrete trovarli nell'opuscolo "Guarire l'Artrosi e Ringiovanire l'Organismo"